La strada dei fiori di Miral (BUR Rizzoli)

La strada dei fiori di Miral (BUR Rizzoli)

Rula Jebreal

Language: Italian

Pages: 143

ISBN: 8817003735

Format: PDF / Kindle (mobi) / ePub

La strada dei fiori di Miral (BUR Rizzoli)

Rula Jebreal

Language: Italian

Pages: 143

ISBN: 8817003735

Format: PDF / Kindle (mobi) / ePub


In un intenso racconto, che è documento storico e allo stesso tempo una storia di formazione, l'autrice affida alla protagonista Miral pensieri, ricordi, azioni di un'intera generazione palestinese, divisa tra lotta e aspirazione alla pace. Storie di donne in fuga da una terra dilaniata dai contrasti, da un destino di violenze familiari, da un futuro presago di terrore. Sullo sfondo, Gerusalemme "con le sue pietre bianchissime imbrattate di sangue", e la scuola di Hind Husseini, fondata nel 1948 per dare istruzione alle bambine vittime dell'occupazione. Una biografia collettiva, coraggiosa e poetica come un fiore del deserto.

My Clingy Girlfriend

Wrecked (Wrecked, Book 1)

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Long Time Coming

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The First Phone Call from Heaven

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

rumore alle spalle la distolse da quei pensieri, si voltò e vide un uomo basso, con la pelle bianchissima, la barba incolta e una pancia incipiente trattenuta a stento dalla cintura di pelle nera. L’uomo la fissava senza dire una parola, immobile, aveva occhi piccoli e uno sguardo che non le piaceva. Nadia fece per voltarsi a cercare di nuovo la vista del mare, quando l’uomo la chiamò per nome. Si avvicinò e, chiedendole se lo riconoscesse, l’abbracciò e la baciò sulla guancia con labbra umide

direttamente dal soffio di Dio. I pellegrini cristiani invece percorrevano la Via Crucis, che attraversava la Città Vecchia da parte a parte. Sostavano a ogni stazione prima di giungere alla Basilica del Santo Sepolcro, e lì venivano avvolti dal profumo intenso e inebriante dell’incenso. Un pomeriggio d’estate, Jamal si trovava con le figlie al suq delle verdure. Miral osservava i polli appesi nelle macellerie, i pezzi di carne che gocciolavano sangue sulla strada, i caffè dove i vecchi

combattimenti glielo permise, Hind si recò nella Città Vecchia, invitata dal governatore a una riunione sull’emergenza profughi. Attraversò la Porta di Erode, e percorrendo le strette vie notò che poche bancarelle spoglie avevano preso il posto della consueta e vivace confusione dei suq carichi di verdure e spezie, che diffondevano nell’aria i profumi intensi della menta, del cumino e del cardamomo, e che abbagliavano con i colori accesi delle arance e dei limoni. Un’atmosfera tetra aleggiava

vederla per la prima volta. Tutto sembrava compresso, lo spazio vitale era ridotto al minimo. �Come si può vivere in un posto del genere?» si chiese inciampando in una lattina di Coca-Cola scolorita dal sole. Quella mattina Khaldun aveva partecipato agli scontri con i soldati israeliani, ed era stato quello che si era avvicinato più di tutti ai carri armati. Contrariamente a ciò che accadeva durante le lezioni di inglese, durante i combattimenti era sempre in prima fila. Per alcune ore la

solito i più intrepidi erano anche i più giovani, ragazzini usciti da scuola con la cartella in spalla poche ore prima di cadere in una pozza di sangue. Gli abitanti dei quartieri in cui scoppiavano le guerriglie facevano del loro meglio per aiutare i manifestanti. Li nascondevano nelle proprie case, soccorrevano i feriti, indicavano loro vie di fuga, ostacolavano i soldati come potevano. Molti di questi giovani manifestanti sfidavano l’aria resa asfittica dai lacrimogeni a volto scoperto, senza

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